
Elezioni Italia 2026-2027: date, risultati e come votare
Capita ogni anno: arriva gennaio e ci si chiede quando si voterà, dove, per cosa. Il 2026 è un anno elettorale particolarmente fitto per l’Italia, con un referendum costituzionale già calendarizzato e oltre 800 comuni chiamati alle urne. Abbiamo raccolto date, regole e scadenze per aiutarti a orientarti tra consultazioni amministrative, referendum e le possibili elezioni politiche del 2027.
Ultime elezioni politiche: 25 settembre 2022 ·
Prossima scadenza naturale: 2027 ·
Seggi Camera: 400 ·
Seggi Senato: 200 ·
Soglia di sbarramento: 3% (Camera) ·
Elettori aventi diritto: circa 47 milioni
Panoramica rapida
- Scadenza naturale della legislatura nel 2027 (Camera dei Deputati)
- Possibilità di elezioni anticipate (Camera dei Deputati)
- Referendum costituzionale il 22-23 marzo 2026 (Sky TG24)
- Elezioni politiche 2022: vittoria del centro-destra (Sky TG24)
- Governo Meloni in carica dal 22 ottobre 2022
- Maggioranza stabile alla Camera e al Senato
- Misto maggioritario-proporzionale (Rosatellum) (Camera dei Deputati)
- Soglia di sbarramento 3% per la Camera
- Premio di maggioranza per garantire governabilità
- Requisiti: cittadinanza italiana e 18 anni (Ministero dell’Interno – Elezioni)
- Iscrizione obbligatoria alle liste elettorali (Ministero dell’Interno) (Ministero dell’Interno – Elezioni)
- Voto dall’estero per corrispondenza (Ministero dell’Interno) (Ministero dell’Interno – Elezioni)
Ecco i dati chiave delle elezioni italiane riassunti in una tabella.
| Ultima elezione politica | 25 settembre 2022 |
| Prossima elezione politica | Entro il 2027 (data da definire) |
| Numero seggi Camera | 400 |
| Numero seggi Senato | 200 |
| Soglia di sbarramento Camera | 3% |
| Diritto di voto | Cittadini italiani maggiorenni |
Quando si terranno le prossime elezioni politiche in Italia?
Scadenza naturale della legislatura
- La XIX legislatura è stata avviata dopo le elezioni del 25 settembre 2022, con l’insediamento delle Camere il 13 ottobre 2022. Secondo la Camera dei Deputati (sito ufficiale del parlamento), la durata normale della legislatura è di cinque anni, salvo scioglimento anticipato. Le prossime elezioni politiche devono quindi tenersi entro il massimo della primavera 2027.
- Nel 2026 non sono previste elezioni nazionali, ma il 2027 resta il termine ultimo per la scadenza naturale.
Possibilità di elezioni anticipate
- Il Presidente della Repubblica può sciogliere le Camere anticipatamente, su proposta del Presidente del Consiglio o in caso di crisi di governo. Sky TG24 (testata giornalistica nazionale) segnala che il 2026 non prevede appuntamenti elettorali regionali per le 20 Regioni italiane, ma resta aperta la possibilità di elezioni politiche anticipate prima del 2027.
Calendario elettorale 2026-2027
- Il decreto-legge 27 dicembre 2025, n. 196, convertito dalla Camera dei Deputati, ha prolungato le operazioni di voto per le consultazioni del 2026, prevedendo il voto anche nella giornata di lunedì (Camera dei Deputati). I termini per la conversione del decreto-legge scadono il 25 febbraio 2026.
- I Comuni italiani chiamati alle urne nel primo semestre 2026 sono 899, secondo una ricostruzione editoriale di Sky TG24.
Il 2026 è il primo anno in cui si voterà su due giornate (domenica e lunedì) per tutte le consultazioni, grazie al decreto 196/2025. Per i Comuni con oltre 15.000 elettori, l’organizzazione logistica diventa più complessa e i costi aumentano. Per l’elettore, invece, la finestra di voto si allarga: dalle 7 alle 23 la domenica e dalle 7 alle 15 il lunedì.
Il calendario si presenta fitto: tra referendum, amministrative e il possibile voto politico, l’Italia vivrà una stagione elettorale lunga 18 mesi. Il punto critico: la sovrapposizione tra consultazioni di diverso tipo rischia di confondere gli elettori, specialmente sui seggi e sulle modalità di voto.
Quali sono i risultati delle ultime elezioni in Italia?
Risultati delle elezioni politiche 2022
- Le elezioni politiche del 25 settembre 2022 hanno visto la vittoria della coalizione di centro-destra, che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi sia alla Camera che al Senato (Sky TG24).
- L’affluenza al voto è stata del 63,8%, in calo rispetto al 73,7% del 2018.
Distribuzione dei seggi per partito
- Alla Camera, la coalizione di centro-destra ha conquistato 243 seggi su 400. Il centro-sinistra ne ha ottenuti 83, il Movimento 5 Stelle 52.
- Al Senato, la coalizione di centro-destra ha ottenuto 119 seggi su 200.
- Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è diventata Presidente del Consiglio il 22 ottobre 2022 (Camera dei Deputati).
Formazione del governo Meloni
- Il governo Meloni si è insediato il 22 ottobre 2022, con una compagine ministeriale di 24 ministri, di cui 6 donne. È il primo governo guidato da una donna nella storia della Repubblica Italiana.
- La coalizione comprende Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, con appoggio esterno di Noi Moderati.
La coalizione di centro-destra ha ottenuto il 43,8% dei voti validi, ma grazie al premio di maggioranza (garantito dal Rosatellum) ha conquistato il 60,8% dei seggi alla Camera. Il sistema elettorale ha amplificato il margine di governabilità, trasformando una vittoria di misura in una maggioranza solida.
Il risultato del 2022 ha prodotto una stabilità politica che, a oggi, non ha ancora visto crisi di governo. Ma il dato che preoccupa gli analisti è il calo costante dell’affluenza: alle prossime elezioni, con il debutto del voto su due giorni, si vedrà se la partecipazione potrà invertire la tendenza.
Come funziona il sistema elettorale italiano?
Legge elettorale vigente (Rosatellum)
- Il sistema elettorale italiano è definito dalla legge 165/2017, nota come Rosatellum. Si tratta di un sistema misto maggioritario-proporzionale, con il 37% dei seggi assegnati con formula maggioritaria (collegi uninominali) e il 63% con metodo proporzionale (Camera dei Deputati, spiegazione normativa).
Premio di maggioranza e soglie di sbarramento
- La soglia di sbarramento per la Camera è del 3% per i partiti singoli. Per le coalizioni che superano il 10% è prevista una soglia del 3% per i partiti coalizzati, con una soglia del 1% per il partito più piccolo della coalizione.
- Il premio di maggioranza garantisce alla lista o coalizione vincente almeno 340 seggi alla Camera su 400, a condizione che abbia ottenuto almeno il 40% dei voti. Se nessuna lista raggiunge questa soglia, si procede a un eventuale ballottaggio tra le due liste più votate (meccanismo non ancora attivato).
Voto per la Camera e per il Senato
- Il voto per la Camera è concesso ai cittadini che hanno compiuto 18 anni. Per il Senato, il requisito è 18 anni per votare e 25 anni per essere eletti.
- La scheda è unica e contiene sia il nome del candidato nel collegio uninominale (maggioritario) sia il simbolo della lista o della coalizione (proporzionale).
- È possibile esprimere fino a tre preferenze per i candidati della lista proporzionale, a patto che siano di sesso diverso (voto di preferenza di genere).
Il decreto-legge 196/2025 introduce per il 2026 una deroga importante: le operazioni di voto si svolgono in due giornate, domenica (7-23) e lunedì (7-15). Per i Comuni con sezioni all’estero, il voto si terrà in un’unica giornata. Gli elettori devono verificare se il proprio comune è tra gli 899 chiamati al voto nel primo semestre 2026.
Il sistema misto è pensato per garantire sia rappresentanza territoriale (collegi uninominali) sia proporzionalità nazionale. Il compromesso che ne deriva: i partiti piccoli hanno un incentivo a coalizzarsi per superare lo sbarramento, ma l’elettore perde il contatto diretto con il singolo rappresentante locale.
Cosa sono i referendum in Italia e quando si votano?
Tipologie di referendum (abrogativo, costituzionale)
- La Costituzione italiana prevede due tipi principali di referendum: abrogativo (per abrogare una legge o parte di essa, art. 75 Cost.) e costituzionale (per confermare una legge di revisione costituzionale, art. 138 Cost.).
- Il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, previsto per il 22 e 23 marzo 2026, è il primo del 2026 ed è di tipo confermativo (Sky TG24).
Referendum recenti e futuri
- Nel 2025 sono state annunciate diverse consultazioni referendarie, ma la data esatta dipendeva dal raggiungimento del quorum e dalla calendarizzazione da parte del governo.
- Per il 2026, oltre al referendum sulla giustizia, potrebbero essere indetti referendum abrogativi su temi come l’autonomia differenziata e la cannabis, qualora le firme raccolte superino la soglia delle 500.000.
Procedura per indire un referendum
- I referendum abrogativi richiedono la raccolta di 500.000 firme valide entro 90 giorni. Il referendum costituzionale, invece, viene indetto automaticamente quando la legge di revisione costituzionale non è stata approvata con la maggioranza dei due terzi in seconda votazione.
- Per il voto referendario è necessario il quorum (50%+1 degli aventi diritto al voto). Se non si raggiunge, la consultazione è nulla.
«Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.»
Costituzione Italiana, Art. 48
Il Ministero dell’Interno gestisce il portale ufficiale Elezioni e Referendum, dove vengono pubblicati tutti i dati ufficiali sulle consultazioni.
Ministero dell’Interno
Il vero banco di prova per il 2026 sarà il quorum. Con il voto su due giornate, l’ipotesi è che la partecipazione possa aumentare, ma resta da vedere se l’effetto sarà sufficiente a superare la soglia del 50% in una consultazione che divide l’elettorato.
Chi può votare alle elezioni italiane?
Requisiti di cittadinanza e età
- Possono votare alle elezioni politiche italiane tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto 18 anni entro il giorno del voto.
- Per le elezioni amministrative (comunali, regionali) il requisito è lo stesso, ma per le elezioni del Parlamento europeo è sufficiente la cittadinanza di uno Stato membro UE residente in Italia.
Voto degli italiani all’estero
- Gli italiani residenti all’estero (AIRE) votano per corrispondenza nella circoscrizione Estero, che elegge 8 deputati e 4 senatori.
- Per votare dall’estero è necessario iscriversi all’AIRE e ricevere il plico elettorale presso il domicilio estero.
Modalità di voto e documenti necessari
- Il documento necessario per votare è la tessera elettorale, rilasciata dal comune di residenza. In caso di smarrimento, si può richiedere un duplicato fino al giorno del voto.
- Per verificare la propria iscrizione alle liste elettorali, è possibile consultare il sito del comune di residenza o il portale del Ministero dell’Interno.
Per chi vota per la prima volta, la procedura è semplice: basta presentarsi al seggio con la tessera elettorale e un documento d’identità valido. Il seggio è indicato sulla tessera; in caso di cambio di residenza, occorre richiedere l’aggiornamento. Il sistema, per quanto collaudato, può essere fonte di ansia per i neoelettori — il consiglio è di verificare tutto con almeno una settimana di anticipo.
Timeline elettorale 2022-2027
Fatti confermati e cosa resta incerto
Fatti confermati
- Le elezioni politiche del 2022 si sono tenute il 25 settembre (Sky TG24)
- Il governo Meloni è in carica dal 22 ottobre 2022 (Camera dei Deputati)
- La legislatura scade naturalmente nel 2027 (Camera dei Deputati)
- Il sistema elettorale è il Rosatellum (misto maggioritario-proporzionale) (Camera dei Deputati)
- Il referendum costituzionale sulla giustizia è previsto per il 22-23 marzo 2026 (Sky TG24)
- Il decreto-legge 196/2025 prevede il voto su due giornate (Camera dei Deputati)
Cosa resta incerto
- Data esatta delle prossime elezioni politiche (potrebbero essere anticipate)
- Esito delle riforme elettorali eventualmente proposte
- Quorum e data effettiva dei referendum abrogativi futuri
- Numero esatto di comuni al voto nelle amministrative 2026 oltre i 899 già noti
- Data precisa delle elezioni amministrative 2026 (ancora da ufficializzare) (Sky TG24)
- Possibilità di elezioni regionali anticipate in alcune Regioni (Sky TG24)
lagazzettadeglientilocali.it, anci.it, it.wikipedia.org, lapostadelsindaco.it, servizidemografici.com
Per chi cerca un approfondimento dettagliato, consigliamo di consultare la guida completa alle elezioni 2026-2027 pubblicata su Attualità Centro.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra elezioni politiche e amministrative?
Le elezioni politiche eleggono i membri del Parlamento nazionale (Camera e Senato). Le elezioni amministrative eleggono i sindaci e i consigli comunali, o i presidenti e i consigli regionali. Le prime riguardano la governance nazionale, le seconde quella locale.
Cosa si intende per voto di preferenza?
Il voto di preferenza consente all’elettore di indicare non solo la lista ma anche uno o più candidati specifici all’interno di quella lista. Nelle elezioni politiche italiane si possono esprimere fino a tre preferenze, a condizione che siano di sesso diverso (obbligo di rappresentanza di genere).
Come posso verificare la mia iscrizione alle liste elettorali?
Puoi verificare la tua iscrizione consultando il sito web del tuo comune di residenza (sezione servizi elettorali) o recandoti di persona all’ufficio elettorale. È possibile anche telefonare al numero verde del Ministero dell’Interno 800 123 000.
Quali documenti servono per votare?
Servono la tessera elettorale (rilasciata dal comune) e un documento d’identità valido (carta d’identità, passaporto, patente). Se la tessera è esaurita (non ci sono più spazi per i timbri) o smarrita, va richiesto il duplicato al comune.
Cosa succede se non si raggiunge il quorum in un referendum?
Se non partecipa al voto almeno il 50%+1 degli aventi diritto, il referendum è nullo e la consultazione non produce effetti. Per i referendum costituzionali, invece, non è richiesto il quorum.
Chi sono i principali candidati per le prossime elezioni?
Non ci sono ancora candidature ufficiali per le prossime elezioni politiche. I leader dei principali partiti — Giorgia Meloni (FdI), Elly Schlein (PD), Giuseppe Conte (M5S), Matteo Salvini (Lega) e Antonio Tajani (FI) — sono i possibili contendenti, ma tutto dipende dalla tenuta delle coalizioni e dalle scadenze elettorali.
Posso votare se sono all’estero?
Sì, se sei iscritto all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero). Riceverai il plico elettorale per corrispondenza e potrai votare per i rappresentanti della circoscrizione Estero. Per i referendum, il voto per corrispondenza è previsto solo per alcune categorie; per le amministrative, devi votare nel comune italiano di residenza.
Come si diventa candidato alle elezioni in Italia?
Per candidarsi alle elezioni politiche servono: cittadinanza italiana, età minima (25 anni per il Senato, 18 per la Camera), residenza in un collegio o in una circoscrizione, e la presentazione di una lista con almeno 1.500 firme di elettori (per la Camera) o 2.000 (per il Senato), variabili in base al collegio. Per le amministrative, i requisiti sono meno stringenti.
Per l’elettore italiano medio, la stagione elettorale 2026-2027 è un’occasione per informarsi in anticipo e partecipare con cognizione di causa. La scelta è chiara: prepararsi ora o rischiare di trovarsi impreparati a un voto che, tra referendum e possibili elezioni anticipate, potrebbe arrivare prima del previsto.