L’Italia ha raggiunto 13,6 GW di eolico installato a fine 2025, ma la crescita del nuovo installato è scesa dell’8% rispetto al 2024: un segnale di rallentamento che contraddice gli obiettivi di decarbonizzazione. La concentrazione al Meridione resta totale, con 91% della potenza nazionale concentrata in Puglia, Basilicata e Campania, mentre il potenziale offshore resta quasi interamente sulla carta.

Potenza installata 2025: 13,6 GW · Potenza installata 2024: 13 GW · Crescita dal 2020: +2 GW · Nuovo installato 2025: −8% vs 2024 · Regioni Sud: 91% potenza

Panoramica rapida

1Fatti confermati
  • 13,6 GW di potenza eolica installata a fine 2025 (QualEnergia.it)
  • 608 MW di nuovo eolico nei 12 mesi 2025, −11,2% vs 2024 (Terna)
  • 91% della potenza eolica nazionale concentrata nelle regioni meridionali (Enel Foundation)
2Cosa resta incerto
  • Il numero esatto di pale eoliche operative in Italia (dati frammentati tra fonti diverse)
  • La capacità offshore effettivamente installata al 2025 (solo progetti in fase di autorizzazione)
  • Le proiezioni precise per il 2026 in assenza di dati ufficiali consolidati
3Segnale temporale
  • 2020: 11 GW installati
  • 2024: 13 GW, +2 GW dal 2020
  • Fine 2025: 13,6 GW, calo nuovo installato dell’8%
  • Gennaio 2026: espansione del parco eolico continua
4Cosa viene dopo
  • 93 progetti offshore in attesa di approvazione (Puglia, Sardegna, Sicilia)
  • Sicily South: 1.140 MW, avviato marzo 2025, a 25 km da Agrigento
  • Il fotovoltaico domina gli incrementi rinnovabili (+6.437 MW vs +608 MW dell’eolico)

I dati ufficiali Terna mostrano una crescita discontinua dell’eolico italiano nel 2025.

Dato Valore Fonte
Potenza eolica 2025 13,6 GW QualEnergia.it
Nuovo installato 2025 563 MW (−8% vs 2024) QualEnergia.it
Incremento 12 mesi 2025 608 MW Terna
Produzione eolica nov 2025 1.797 GWh (+2,3% vs nov 2024) Terna
Capacità eolico+solare Italia 2025 >57 GW Terna
Puglia incremento 2025 439 MW Terna
Rinnovabili su fabbisogno 2025 41% Modofluido
Impianti eolici Italia 6.173 (gennaio 2026) Modofluido
Basilicata: pale installate 1.489 (gennaio 2026) Modofluido
Puglia: pale installate 1.438 (gennaio 2026) Modofluido
Progetti offshore in attesa 93 Modofluido
Sicily South 1.140 MW (76 turbine) Modofluido

Qual è la situazione attuale dell’eolico in Italia?

Dati Terna 2024-2025

A fine 2025, la potenza eolica installata in Italia ha raggiunto 13,6 GW. Nei primi 12 mesi dell’anno, la capacità in esercizio è aumentata di 608 MW, segnando un calo dell’11,2% rispetto ai 685 MW registrati nel 2024. La produzione eolica nei primi 11 mesi del 2025 è cresciuta dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, trainata dall’incremento di capacità (+929 GWh) nonostante una minore ventosità (-588 GWh). A novembre 2025, la produzione ha toccato quota 1.797 GWh, +2,3% rispetto a novembre 2024.

Il contesto

Il fotovoltaico ha installato oltre 6.400 MW nel solo 2025, una cifra superiore di oltre dieci volte rispetto ai 608 MW dell’eolico. Questo squilibrio definisce le priorità di investimento nel settore rinnovabili.

Crescita potenza installata

Dal 2020 a fine 2025, la potenza eolica installata è cresciuta di circa 2 GW, passando da 11 GW a 13,6 GW. L’incremento annuo di nuova capacità si è però ridotto: nel 2025 sono stati installati circa 563 MW, l’8% in meno rispetto al 2024. Questo rallentamento riflette difficoltà autorizzative e una crescente competizione con il fotovoltaico, che nel 2025 ha attratto investimenti oltre dieci volte superiori.

Il punto critico: la crescita costante degli ultimi anni non si è tradotta in un’accelerazione verso gli obiettivi di decarbonizzazione, con le rinnovabili che coprono il 41% del fabbisogno elettrico nazionale, in leggera flessione rispetto al 41,7% del 2024.

Qual è la regione con più pale eoliche in Italia?

Parchi principali al Sud

La geografia dell’eolico italiano è fortemente diseguale. A gennaio 2026, il Meridione ospita 6.173 impianti eolici, con una concentrazione record in Basilicata (1.489 pale) e Puglia (1.438 pale). La Puglia guida anche gli incrementi del 2025 con 439 MW aggiuntivi, seguita da Basilicata (+59 MW) e Campania (+32 MW). Queste tre regioni assorbono la quasi totalità dei nuovi installati, riflettendo le condizioni ventose del Mezzogiorno.

Distribuzione regionale

La Puglia da sola raggiunge circa 8 GW di potenza da fonti rinnovabili, di cui una quota significativa proviene dall’eolico. L’91% della capacità nazionale resta concentrato nelle regioni meridionali e insulari.

Distribuzione Nord-Sud

Lo sviluppo eolico resta marginale al Centro-Nord. Le regioni settentrionali e centrali contribuiscono in modo residuale alla capacità installata nazionale, penalizzate da minori risorse ventose e da iter autorizzativi più complessi. Il Veneto e l’Emilia-Romagna, pur avendo registrato installazioni storiche (come San Benedetto nel Bolognese), rappresentano casi isolati. Le dinamiche di mercato e la redditività degli impianti favoriscono il Sud, dove i venti sono più costanti e i terreni più accessibili.

La disparità geografica limita la resilienza complessiva del sistema: qualsiasi evento meteo avverso nelle regioni meridionali influenza drasticamente la produzione nazionale.

Quanto produce l’eolico in Italia?

Produzione annua

La produzione eolica italiana nel 2025 ha mostrato un andamento volatile. A novembre 2025, gli impianti hanno prodotto 1.797 GWh, il 2,3% in più rispetto allo stesso mese del 2024. A dicembre, invece, la produzione è scesa a 1.472 GWh, con un calo di 1.163 GWh rispetto a dicembre 2024, attribuibile principalmente a una minore ventosità stagionale.

Il dato chiave

L’incremento dell’1,8% nella produzione eolica dei primi 11 mesi 2025 è stato possibile nonostante condizioni ventose inferiori alla norma. Senza l’aumento di capacità installata, il bilancio sarebbe stato negativo.

Contributo rete nazionale

Nel 2025, le fonti rinnovabili hanno coperto il 41% del fabbisogno elettrico italiano, in lieve calo rispetto al 41,7% del 2024. Il calo è dovuto a una combinazione di fattori: minor ventosità, crescita dei consumi e un incremento complessivo delle rinnovabili insufficiente a compensare la domanda. L’eolico contribuisce in modo significativo alla quota rinnovabile, ma il suo peso relativo resta limitato rispetto al fotovoltaico, che ha installato oltre 6.400 MW nel solo 2025.

Il rallentamento nella quota rinnovabile segnala un rischio concreto per gli obiettivi 2030: senza un’accelerazione eolica, il fotovoltaico da solo potrebbe non bastare a compensare la crescita dei consumi.

Perché l’energia eolica è poco sfruttata in Italia?

Ostacoli normativi

L’Italia sconta un ritardo storico nello sfruttamento dell’eolico rispetto ad altri Paesi europei. Gli ostacoli principali sono di natura autorizzativa: gli iter per nuovi impianti si protraggono per anni, bloccando progetti già finanziati. A questo si aggiunge la competizione con il fotovoltaico, che richiede investimenti minori e tempi di realizzazione più rapidi. Il risultato è che il 91% della capacità eolica nazionale resta confinata al Meridione, mentre il Centro-Nord rimane largamente inesplorato.

Il rischio

L’Italia rischia di perdere il treno dell’eolico offshore, dove il potenziale è stimato in 74 GW tra Puglia, Sardegna e Sicilia. Senza riforme normative dedicate, questi progetti potrebbero rimanere bloccati oltre il 2030.

Effetti negativi delle pale

Le resistenze locali rappresentano un altro fattore limitante. Le pale eoliche sollevano questioni ambientali (impatto su uccelli e pipistrelli), paesaggistiche (alterazione del panorama) e sanitarie (rumore e vibrazioni percepite). In diverse regioni, comitati locali hanno bloccato o rallentato progetti, allungando ulteriormente i tempi autorizzativi. Questi fattori spiegano perché, nonostante il potenziale teorico, lo sfruttamento eolico italiano resti inferiore alle attese.

Il bilancio costi-benefici resta favorevole per il sistema energetico nazionale, ma richiede un approccio condiviso con i territori per evitare il blocco dei nuovi progetti.

Quali sono vantaggi e svantaggi dell’energia eolica in Italia?

Vantaggi

  • Energia pulita a zero emissioni dirette, allineata agli obiettivi di decarbonizzazione
  • Riduzione della dipendenza da fonti fossili importate
  • Occupazione di suolo minima: 1-3 acri per MW, contro i 5-7 del fotovoltaico a terra
  • Potenziale offshore ancora largamente inespresso (74 GW stimati)
  • Creazione di occupazione qualificata nelle regioni meridionali
  • Ibridazione possibile con agricoltura e allevamento, minimizzando l’impatto sul territorio

Svantaggi

  • Intermittenza: dipendenza dalla ventosità, con produzione variabile su base mensile e stagionale
  • Calo del 2025 nel nuovo installato (−8%) segnala una perdita di slancio
  • Iter autorizzativi lunghi e incerti, specialmente al Centro-Nord
  • Concentrazione geografica estrema (91% al Sud), vulnerabile a eventi meteo localizzati
  • Impatto ambientale su avifauna e chirotteri
  • Resistenze locali per ragioni paesaggistiche e sanitarie

Potenziale offshore

Il segmento offshore rappresenta la frontiera più promettente per l’eolico italiano. Nel 2025, 93 progetti risultano in attesa di approvazione, con un potenziale combinato di 74 GW tra Puglia, Sardegna e Sicilia. Il progetto Sicily South, avviato a marzo 2025, prevede 76 turbine per 1.140 MW a 25 km da Agrigento, sufficienti a soddisfare il fabbisogno di 1,5 milioni di abitazioni. L’Italia è attualmente ottava al mondo per progetti offshore in fase di sviluppo, ma il passaggio dalla pipeline ai fatti resta la sfida principale.

La classifica internazionale rischia di essere un indice di potenziale inespresso piuttosto che di capacità effettiva: senza un cambio di passo autorizzativo, l’Italia resterà indietro rispetto ad altri mercati europei.

In sintesi: L’eolico italiano ha raggiunto 13,6 GW a fine 2025, ma la crescita rallenta (−8% nel nuovo installato) e resta confinata al Meridione per ragioni geografiche e autorizzative. Per cittadini e investitori: il potenziale offshore esiste (74 GW stimati), ma senza riforme normative serie rischia di restare sulla carta. Per le regioni del Sud: l’eolico è un asset strategico da consolidare con investimenti in rete e storage. Per il Centro-Nord: senza un cambio di passo autorizzativo, resterà tagliato fuori dalla transizione eolica.

Cronologia dell’eolico italiano

La tabella seguente sintetizza le tappe principali dell’evoluzione eolica nazionale.

Periodo Evento
2020 11 GW installati in Italia
2024 13 GW, +2 GW rispetto al 2020
2025 563 MW di nuova capacità annua; calo dell’8% vs 2024
Marzo 2025 Avvio progetto Sicily South offshore (1.140 MW)
Fine 2025 13,6 GW totali; 93 progetti offshore in attesa di approvazione

Cosa sappiamo — e cosa no

Confermato

  • Potenza installata 13,6 GW a fine 2025 (QualEnergia.it, testata specializzata)
  • Dati Terna: 608 MW di incremento nei 12 mesi 2025 (Terna, operatore rete elettrica)
  • 91% della potenza eolica concentrata nelle regioni meridionali (Enel Foundation, fondazione di ricerca)
  • Puglia: 439 MW di incremento nel 2025 (Terna, rapporto mensile)
  • Sicily South: 1.140 MW avviato a marzo 2025 (Modofluido, portale settoriale)

Incerto

  • Numero esatto di pale eoliche operative (dati frammentati tra fonti diverse)
  • Capacità offshore effettivamente installata al 2025
  • Tempistiche precise per l’approvazione dei 93 progetti offshore
  • Dati aggiornati per il primo trimestre 2026
  • Potenziale offshore stimato di 74 GW: verificato su fonti tier 1